BIOGRAFIA

image 9.jpg

SILVIA BATTAGLIO

 

Performer, autrice e formatrice, si è laureata in Scienze Sociali presso l’Università degli Studi di Torino, studia danza classica (Metodo R.A.D.) per dieci anni presso il Centro Didattico di Torino, sotto la docenza di Sara Acquarone e Marilena Goria, conclude nel 1998 il Corso in Laban Movement Analysis presso Art Therapy Italiana di Bologna, ampliando poi la sua formazione nel settore teatrale grazie all’incontro con l'ERT - Emilia Romagna Teatro Fondazione, dove conclude nel 2002 la Scuola di Alta Formazione. Prosegue e approfondisce gli studi nel teatro-danza attraverso masterclass e seminari intensivi con Simona Bucci, Adriana Borriello, Roberto Castello, Michela Lucenti, Abbondanza/Bertoni, Emio Greco. Consegue il titolo di Insegnante di Pilates Matwork presso la PPM (Pilates Postural Method), disciplina fisica che attualmente integra all’interno dei numerosi seminari di teatro fisico che conduce dal 2005, attraverso un'intensa attività pedagogica. Come attrice-danzatrice lavora in diverse produzioni e relative tournée, tra cui si segnalano Don Chisciotte e Romeo e Giulietta prodotto da ERT - Emilia Romagna Teatro Fondazione, (Teatro Storchi 2001, Teatro delle Passioni 2002, Festival Sant’Arcangelo 2002, Butrinti Summer Festival 2002); Biosculture di Roberto Castello/ALDES (TorinoDanza 2004); Stravaganza (2002) e Il viaggio di Ulisse prodotto da Tangram Teatro (Teatro Stabile 2007); Fare albero prodotto Zerogrammi (Teatro Piemonte Europa 2011); lavora inoltre come attrice per la RAI di Torino e il Torino Film Festival (2016). Dal 2005 prosegue un intenso e continuativo percorso autorale in collaborazione con Tangram Teatro e Zerogrammi, nel 2012, l’incontro con l’ODIN TEATRET (DK), nello specifico con Eugenio Barba e Julia Varley, segna un punto di svolta nel percorso artistico, tale incontro da l’avvio a un intenso periodo di residenza artistica e alla successiva coproduzione della creazione, Lolita. Nel 2014 Silvia Battaglio fonda l’Associazione Culturale Biancateatro, dando maggiore stabilità al lavoro di produzione artistica e di formazione della compagnia.

CREAZIONI

La nuova creazione, La sposa Blu, il cui debutto è previsto per Ottobre 2021 all'interno del FESTIVAL INCANTI di Torino, nasce in coproduzione con l'ISTITUTO PER I BENI MARIONETTISTICI E IL TEATRO POPOLARE ed è ispirata alla fiaba Barbablù. Ballata per Minotauro, ispirato all'opera letteraria di Friedrich Durrenmatt, ha debuttato nella stagione 2019/2020 del Teatro Cafè Muller ed è stato coprodotto da Officine CAOS/Stalker Teatro, BRACT Residenza Artistica di Comunità e Territorio, Teatro19/Metamorfosi Festival. Orlando.Le primavere, ispirato al romanzo di Virginia Woolf, ha vinto il PREMIO VERBANIA CROSS INTERNATIONAL PERFORMANCE AWARD 2016 e ha debuttato all’interno della stagione 2016/2017 del Teatro Stabile di Torino. Lolita, ispirato al romanzo di Vladimir Nabokov, si avvale della preziosa consulenza artistica di Julia Varley e della coproduzione con lo stesso ODIN TEATRET, lo spettacolo è stato presentato in Danimarca, per poi debuttare in Italia nella stagione 2014/2015 del Teatro Stabile di Torino. IoLorenzo&Giulia, ispirato alle opere di Jorge Luis Borges, ha debuttato nella stagione 2011/2012 della TPE - Teatro Piemonte Europa di Torino ed ha replicato all’interno di numerosi Festival, tra cui Asti Teatro Festival 2013. Io amo Helen, ispirato alla biografia di Helen Keller, ha debuttato nella stagione 2011/2012 dell’ODIN TEATRET, come frutto di intense collaborazioni tra le quali spicca quella con il CRUT (Centro Regionale Universitario per il Teatro). Le corps de Jeanne, ispirato al testo di Teresa Cremisi, intenso lavoro di interazione tra teatro e multimedialità intorno al personaggio di Giovanna D'Arco, nato in collaborazione con Lucio Diana, ha debuttato nella stagione 2010/2011 della TPE - Teatro Piemonte Europa. Verso Elettra, ispirato all’opera teatrale di Hugo Von Hoffmannsthal, ha debuttato nella stagione 2008/2009 della TPE - Teatro Piemonte Europa. Un sogno per Maria, costruito intorno alla figura di Maria di Nazaret e ispirato al noto romanzo di Erri De Luca, ha debuttato nella stagione 2007/2008 della TPE - Teatro Piemonte Europa. Ofelia, ispirato all’opera teatrale di William Shakespeare, ha debuttato in prima nazionale all’interno della stagione 2005/2006 del Teatro Stabile di Torino.

image 19.jpg

POETICA

Attraverso la rivisitazione delle opere letterarie appartenenti al repertorio classico e contemporaneo, la produzione artistica della compagnia è orientata alla scrittura di scena, alla ricerca, alla sperimentazione del linguaggio multidisciplinare, al lavoro di composizione delle immagini, nutrendo come principale urgenza quella di tradurre - attraverso l’atto poetico e creativo - la ‘temperatura’ del tempo in cui viviamo, aprendo un possibile sguardo sul contemporaneo. Risulta centrale, nella costruzione degli spettacoli, la visione dell'attore-performer che, nel rapporto con lo spazio, il suono, la luce e gli oggetti di scena, costruisce una partitura per immagini in cui danza e parola scivolano l'una dentro l'altra, per evocare il ‘racconto’. L'osservazione e l'ascolto del tempo presente - nelle forme mutevoli in cui esso si manifesta - fa sempre da innesco al processo poetico che ha visto negli anni il susseguirsi di temi quali identità, potere, genere, famiglia, diversità, intorno ai quali è andata delineandosi la progettualità che ha fatto da guida al lavoro creativo degli spettacoli fino ad ora realizzati.

METODO

 

Il lavoro parte sempre dal corpo, come crocevia di significati e memorie, mezzo unico attraverso cui veicolare autenticamente il sentimento e dunque l'evocazione dei personaggi che vanno costruendosi. Il lavoro di creazione nasce dunque dalla relazione con il corpo - non dalla danza in senso stretto - ma dal corpo che si fa danza e scivola organicamente nella parola, attraverso un linguaggio composito e allo stesso tempo tecnicamente codificato, che vuole prescindere dalla ormai obsoleta separazione tra danza e teatro. In quest'ottica, il training fisico-vocale è una costante nell'attività della compagnia, esso è costituito da elementi di derivazione Grotoswkiana, di biomeccanica, di analisi del movimento, di canto corale e studio delle tecniche vocali, e si inserisce come pratica fondamentale, accompagnando sia la costruzione delle creazioni che l'attività pedagogica. Sulla base di un linguaggio ibrido - collocabile tra la danza e il teatro - negli spettacoli la parola è a servizio del gesto, e il corpo rappresenta la via preferenziale attraverso cui essa si manifesta. 

CANTIERE AGAMENNONE

TRILOGIA DELL'IDENTITA'

 

Attraverso la messa in scena di tre significative opere letterarie, Lolita (Vladimir Nabokov) - Orlando (Virginia Woolf) - Il Minotauro (Friedrich Durrenmatt), la trilogia è volta a sviluppare la tematica dell’identità - come terreno di incontro/scontro tra generi, individui, culture e generazioni - declinandola ai diversi aspetti che la compongono: identità individuale e sociale, molteplicità dell’IO e metamorfosi, identità di genere, affettiva, sessuale, culturale, definizione di sé attraverso la relazione con l’altro diverso da sé, identità generazionale, identità come appartenenza a una comunità chiamata a confrontarsi spesso con ciò che viene considerato erroneamente 'estraneo', 'diverso', se non addirittura “pericoloso”. Identità personale e collettiva, dunque, come aspetti inscindibili che si intrecciano costantemente definendo l’essere umano e la società in quel continuo movimento di definizione e spostamento.

PEDAGOGIA

 

Il lavoro pedagogicoil cui impegno si traduce in un articolato programma di classi di studio e seminari intensivi, vede la collaborazione di significative realtà del territorio, tra le quali l'Università degli Studi di Torino, il Dams, il Tangram Teatro, la Cooperativa Sociale Valdocco, Casa Affido/Divisione Servizi Sociali del Comune di Torino, il Liceo Scientifico E. Majorana, l'Università di Lecce. L'obiettivo principale della pratica pedagogica proposta è quello di offrire gli strumenti utili per una crescita umana oltre che attoriale e - contestualmente - di contribuire allo sviluppo del senso critico degli studenti, futuri 'attori' di domani, poiché - indipendentemente dalla professione che svolgeranno - saranno loro gli interpreti del tempo che verrà. In questa direzione, nella primavera del 2014 nasce Progetto LaRT - Laboratorio Ricerca Teatralecon l'intento di offrire un percorso di alta formazione attraverso una metodologia di studio fortemente connessa al teatro di ricerca, che apra la strada all'analisi di opere teatrali appartenenti al repertorio classico e contemporaneo, rilette attraverso il linguaggio sperimentale. LaRT, nato in collaborazione con Tangram Teatro e Piemonte Dal Vivo, si propone, tra gli altri, l'obiettivo di avvicinare i giovani interpreti al professionismo, nel confronto diretto con compagnie e artisti del territorio nazionale

  • YouTube - cerchio grigio
  • Vimeo
  • Google

©S. Battaglio