CREDO IN UN SOLO ADDIO

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ph S.Mazzotta

LUGLIO 2019

Credo in un solo Addio.

Credo al mio respiro, anche quando è sul finire.

Credo alla luce che ci sveglia, non sempre, al mattino.

Credo alla fede come radicamento alla terra, senza croci, preti e padri. Senza.

Credo al corpo, al sangue, alle mani.

Credo alla ribellione.

Credo a ciò che non hai mai potuto dirmi.

Credo agli animali.

Credo di averlo già vissuto, ma era solo l’eco, la traccia di un sapore.

Credo alla musica, al ritmo del passato che ci insegue.

Credo a ciò che non conosco.

Credo, banalmente, alla pace universale.

Credo nella pazienza di ‘essere’, non nell’urgenza di ‘apparire’.

Credo ai giorni intensi della nostra adolescenza.

Credo ai baci, ai silenzi prima e dopo.

Credo alla commozione.

Credo agli alberi-maestri che sempre sogno.

Credo ai vecchi che sanno accarezzare l’inquietudine di ogni pianto.

Credo alle streghe, quando graffiano o toccano i colori.

Credo a te, amore.

Credo alla casa-abbandonata in cui non sono mai riuscita a entrare.

Credo di esser libera da quella me che son io forse, e che talvolta mi lega le mani.

Credo all’immaginazione.

Credo al pazzo che dice ciò che non conviene.

Credo alla foto eterna di mia nonna che osserva il mondo da lontano.

Credo al tempo.

Credo alla paura, anche a quella di morire.

Credo, a volte meno di ieri.

Credo, a volte con fatica.

Credo. Ancora un poco.

(Silvia B.)

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©S. Battaglio